John a t robinson redating the new testament

Rated 4.40/5 based on 773 customer reviews

Poiché secondo la costante attestazione dei documenti antichi Matteo fu il primo evangelista canonico e poiché Luca accenna a "molti" che hanno scritto i fatti relativi alla vita di Gesù, è stato ipotizzato che il testo in ebraico (o aramaico) di Matteo possa risalire al 50-55 L'interpretazione della precedente citazione di Papia dipende dal significato del termine logia, che letteralmente significa "oracoli", ma il cui uso da parte di Papia è controverso.

Tradizionalmente lo si è assunto come un riferimento al Vangelo secondo Matteo; alternativamente si è notato come gli scrittori del cristianesimo delle origini si riferiscano alle parole dell'Antico Testamento come ad "oracoli" per sostenere che si tratti di una lista di profezie dell'Antico Testamento compilata da Matteo; infine, questi logia sono stati interpretati come un elenco di detti (qualcosa di simile all'ipotetica fonte Q).

Apart from quoting Irenaeus, he [Eusebius] refers to the record of our ancient men (i.e.

in all probability the Memoirs of Hegesippus) for the tradition that the apostle John also took up his abode once more at Ephesus after his exile under Domitians successor Nerva. 223) Robinson makes no effort to refute this statement accredited to Hegesippus.

Ran into your article, Dating the Book of Revelation, on the net.

The Hegesippus evidence is actually addressed in John AT Robinson's "Redating the New Testament." Both Domitian and Nerva were in Rome during 69 and 70 AD, while Vespasian and Titus were campaigning in Palestine.

Un esattore delle tasse romano come Matteo, inoltre, sarebbe stato in grado di riportare registrazioni accurate e dettagliate.

Se fu Matteo a scrivere il vangelo, lo fece con umiltà, se descrive la festa che diede per Gesù come una cena, Invece di tentare di nascondere la professione di Matteo, cosa che sarebbe stata segno di inaffidabilità, viene ammesso che egli era un esattore delle tasse, professione molto impopolare tra gli ebrei del I secolo, che spesso consideravano gli esattori traditori e sgherri dell'Impero romano..

Papia, la cui testimonianza è tramandata da Eusebio di Cesarea (IV secolo), Tra i vangeli sinottici, quello di Matteo è peraltro quello che concede il maggiore spazio alle parole di Gesù, che occupano circa tre quinti del testo: non stupisce, quindi, che possa essere stato indicato da Papia come una raccolta di detti (logia).In fact, he supports the premise by citing Victorinus statement that John was condemned to the mines in Patmos by Domitian Caesar. 223) Robinson goes on to cast doubt about the viability of these statements by citing Origen and Tertullian. 249) It also turns out that Nerva served in a consulship to the emperor Vaspasian a year later. 250) Edmundson argues that Domitian could have banished John to Patmos at that time and Nerva could have released him a year later.The reader is not informed that Origen and Tertullian both lived decades after Hegesippus. That theory would place the writing of Revelation after A. 71 as John wrote the book of Revelation after he was off the island of Patmos (Revelation 1:9). This theory is only plausible in the absence of already known evidence.In quest'ultimo caso non si tratterebbe del Vangelo secondo Matteo così come si è conservato, in quanto questo presenta molto materiale oltre ai detti.I sostenitori dell'attribuzione a Matteo dell'omonimo vangelo notano come il testo rifletta la professione dell'autore, che era un esattore delle tasse: il Vangelo secondo Matteo, infatti, fa riferimento al denaro molto più spesso degli altri, e lo fa utilizzando termini monetari specializzati.

Leave a Reply